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Il linguaggio e le proprietà dell’acqua

Lo scienziato giapponese Masaru Emoto fotografa da più di vent’anni cristalli di acqua ghiacciata per studiare il linguaggio figurativo con cui l'acqua sembra rispondere agli stimoli esterni. E i risultati della ricerca sono realmente sorprendenti.

Il linguaggio e le proprietà dell’acqua

Dopo aver messo a punto la sua tecnica di refrigerazione, Masaru Emoto inizia la sua ricerca studiando diversi tipi di acqua: quella dell'acquedotto di varie città, l’acqua proveniente da sorgenti, laghi, fiumi, bacini artificiali. Ogni cristallo fotografato ha una sua identità, una struttura che può essere simmetrica, spezzettata o amorfa.

I ricercatori decidono allora di inviare a bottiglie contenenti acqua distillata stimoli sonori e messaggi scritti (incollando dei foglietti con la parte scritta rivolta verso l'acqua). E i cristalli,  sorprendentemente, modificano la loro struttura a seconda dell’input che ricevono:

  • la Pastorale di Beethoven e la Sinfonia n. 40 di Mozart, ad esempio, producono cristalli meravigliosi diversi a seconda delle melodie (l’Heavy metal produce invece cristalli spezzati)
  • l'acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma cristalli regolari (i più belli e ricchi di vita sono quelli formati dalle parole "amore e gratitudine”). L'acqua stimolata con parole e pensieri negativi reagisce invece creando strutture incomplete e prive di armonia.

Masaru Emoto non esita a parlare di dialogo con l'acqua. “La Terra è coperta per il 70% della sua superficie di acqua, la stessa proporzione presente in un corpo umano. La neve contiene cristalli simili tra loro, ma diversi uno dall'altro. Ogni cristallo porta in sé un'informazione. Più precisamente, la geometria del cristallo è l'informazione stessa che si cristallizza”.

Lo scienziato ha pubblicato le sue fotografie in numerosi libri  e presenta i risultati dei suoi studi attraverso conferenze che tiene in tutto il mondo.

I poteri dell’acqua

La testimonianza di Masaru Emoto è interessante, ma ci sono molte altre considerazioni che possiamo fare sull’universo acqua.

Secondo la cultura giapponese l'acqua è in grado di registrare la vibrazione di un’energia estremamente sottile, definita Hado (che è all'origine della creazione).

L'acqua benedetta viene impiegata in molti i riti liturgici della Chiesa cattolica. Nel battesimo l'aspersione con l'acqua consente di ottenere il perdono dei peccati, la difesa dalle insidie del maligno, il dono della protezione divina. Non a caso, gli esorcisti fanno largo uso di acqua esorcizzata o benedetta.

I rimedi omeopatici vengono diluiti e sottoposti ad un energico scuotimento fino ad essere presenti nel rimedio finale in quantità infinitesime (quanto maggiore è la diluizione, tanto più attiva si dimostra la capacità di provocare reazioni). Le diluizioni sono spinte a un punto tale da aprire interrogativi scientifici su come possano essere efficaci. Molti studi cercano la spiegazione di questo enigma proprio nella struttura dell’acqua e nella sua capacità di mantenere la memoria delle sostanze con cui viene a contatto.

Masaru Emoto

Masaru Emoto ha cominciato a studiare l'acqua intorno al 1984, dopo aver incontrato il biochimico Lee H. Lorenzen, inventore dell'analizzatore di risonanza magnetica dell'acqua.

Alla fine degli anni Ottanta, mette a punto una tecnica per esaminare al microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il congelamento dell’acqua. 

Enrico Forzato

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