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I termini SEO più in voga nel 2018

"In 2018, SEO is content and content is SEO, content is digital and digital is content”.

I termini SEO più in voga nel 2018

I siti internet non sono più destinazioni presso cui semplicemente acquisire informazioni o comprare qualcosa, ma stanno diventando esperienze online

La sempre più forte attenzione di Google nei confronti della user experience, spinge la comunità SEO a porre al centro l’esperienza complessiva che offre un sito e a come il contenuto interagisce con i visitatori.

La sfida è trovare nuove vie per capire le preferenze del pubblico e comunicare in vari modi, attraverso più canali. Le tecniche SEO fanno ormai parte di un nuovo e complesso modo per costruire autentiche relazioni tra consumatori e brand.

Alcuni termini SEO, nati circa 20 anni fa, hanno fatto il loro corso e, secondo molti esperti, sono sovrautilizzati e sopravvalutati. La stessa parola SEO è usata impropriamente, a volte per rifugiarsi nel tecnicismo in modo da non essere trasparenti con il cliente.

Searchenginejournal ha coinvolto alcuni esperti di comunicazione digitale per stilare l’elenco di 20 termini SEO da “abbandonare” al 2017 e quello delle parole più attuali su cui concentrarsi in futuro. Ecco una sintesi dei risultati:

Termini SEO in declino

Parole SEO in ascesa

  • SEO
  • Link building
  • Meta Description
  • Content is King
  • Content Marketing
  • Integrated campaigns
  • Storytelling
  • PageRank
  • Ranking Factor
  • Artificial Intelligence
  • Holistic SEO
  • Featured Snippets
  • Relevant content is King
  • Conversations
  • Transparency
  • Authentic
  • Mobile
  • Voice search

Per alcuni intervistati il recente sforzo di Google nella generazione di snippet è destinata a ridurre nei prossimi anni l’utilità delle meta description.

Il Featured snippet (“risultato zero” di Google) è un risultato di ricerca messo in risalto da Google con un particolare riquadro che sopravanza tutti gli altri snippet della pagina. Questa posizione privilegiata  consente di aumentare il click through rate (perché la visibilità è migliore rispetto alle posizioni ordinarie in particolare da navigazione smartphone) e perché conferisce autorevolezza alla fonte.

Secondo altri esperti il termine Storytelling, che ha imperversato nel 2017, sebbene abbia un alto valore è semplicemente un’altra forma di creazione di contenuti rilevanti e coinvolgenti.

Tra i termini cool c’è sicuramente “SEO olistico” che ha un ruolo importante in tutte le fasi del ciclo di vita del contenuto: ideazione, pianificazione, redazione,  pubblicazione, distribuzione e promozione. Non è più tempo di associare una singola parola chiave per pagina web. Ora la sfida è indicizzare interi argomenti tramite più pagine collegate. Un topic cluster è un gruppo di pagine web collegate da link. Queste pagine, costruite attorno al “concetto pilastro” e correlate tra loro, affrontano aspetti specifici dell’argomento principale.  

Nel 2018 Link building non sarà tanto una questione di numeri, quanto di qualità. La rilevanza dei link è quindi il fattore chiave da considerare nella costruzione di link.

Anche su “Content is King” il dibattito è acceso. Tutti concordano che il pubblico voglia e cerchi contenuti. Alcuni precisano però che il contenuto può essere Re solo se è rilevante e se viene pubblicato in un sito ottimizzato a livello SEO.  Come a dire che un buon contenuto, da solo, non basta.

Per vincere nel mondo della ricerca semantica bisogna:

  • comprendere l’intenzione dell’utente
  • disporre di topic cluster di qualità che incontrino questa intenzione.

Consigli operativi

Le considerazioni sull'attuale significato di alcuni termini SEO sono utili per ricordare cosa è necessario fare per aggiornare la propria strategia:

  1. focalizzati sulla struttura del sito   
     
  2. controlla ogni singola pagina in ottica SEO e ottimizzala: integra con informazioni aggiornate, se necessario, verifica l’utilizzo dei markup (heading tags H1, H2,, punti elenco, tabelle, etc.), l’efficacia del title tag e della meta description
     
  3. verifica se le pagine che hanno performance modeste hanno bisogno di aggiornamento, vanno sufficientemente in profondità per rispondere alle esigenze informative del target, o richiedono l’integrazione con altri nuovi contenuti (testi, immagini, infografiche, video)
     
  4. inserisci nella pagina link interni di approfondimento o correlazioni a altre informative del sito che possano offrire un’ampia panoramica dell’argomento principale
     
  5. verifica se il sistema di parole chiave è coerente con il piano editoriale e se attorno ai topic cluster hai costruito validi aggiornamenti e approfondimenti.
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